Asfo Santa Maria di Morinesio
Frazione Paschero 12 - Stroppo

L’Associazione Fondiaria Santa Maria di Morinesio è situata in alta Valle Maira e comprende alcuni territori adiacenti alla Frazione di Morinesio, nel comune di Stroppo (CN). Per la sua conformazione geologica, la vallata risulta di non facile accesso, con un fondovalle stretto ed ombroso che costeggia l’omonimo torrente Maira, salvo aprirsi alle quote più alte in ampi e panoramici altipiani; ed è su uno di questi, a 1.500 metri di altezza, che sorge l’antico Santuario di Santa Maria di Morinesio, dal quale si può vedere a est la città di Cuneo e, tutt’attorno, le cime delle Alpi sud-orientali. Il falsopiano su cui insiste l’ASFO è rivolto a sud-ovest, a un’altitudine compresa tra i 1.400 e i 1.620 m, in una zona caratterizzata dalla presenza di superfici pascolive e di aree boscate.
Fino alla prima emigrazione degli inizi del ’900 e a quella più massiccia degli anni ’60 e ’70, tutta la zona era adibita alla coltivazione della segale e delle patate, con la presenza di numerosi orti; il legnatico veniva praticato alle quote più alte, mentre sulle aree oltre il bosco avvenivano il pascolo e la fienagione.
La scarsità del reddito ricavato da tali attività e la mancanza dei servizi, divenuti sempre più essenziali, hanno provocato un progressivo spopolamento e il conseguente abbandono di questi territori. Nella sola frazione di Morinesio, dove si contavano oltre 500 abitanti, ora ne vivono una decina. Ciò nonostante, i “vecchi” abitanti (e i loro discendenti) rimangono molto legati a questo territorio e al culto della Madonna, di cui il Santuario è il simbolo.
Ed è proprio per evitare un ulteriore degrado di quest’area che, supportati anche da una legislazione sempre più attenta alle esigenze ambientali e naturalistiche dei territori montani, alcuni volontari, unitamente al Comune, hanno costituito nel 2016 l’Associazione Fondiaria Santa Maria di Morinesio, con lo scopo di “gestire le proprietà dei soci site sul territorio del Comune di Stroppo, in modo da conservarne e migliorarne i valori agricoli, paesaggistici ed ambientali, con particolare attenzione alla prevenzione degli incendi, alla difesa del suolo e alla biodiversità”. Il tutto, ovviamente, senza scopo di lucro.
A tale iniziativa hanno da subito aderito con grande entusiasmo la maggior parte dei proprietari dei terreni interessati, conferendo all’ASFO la gestione dei propri beni e partecipando attivamente alla gestione della stessa.
Tenuto conto della conformazione e della localizzazione dell’area, poco adatta a uno sviluppo agricolo, ci si è da subito orientati verso una pastorizia di monticazione stagionale d’alpeggio, provvedendo alla redazione di un Piano Pastorale con precisa indicazione dei carichi massimi mantenibili e stipulando apposito contratto d’affitto con l’indicazione dei corretti metodi di pascolamento. Grazie anche al contributo della Regione Piemonte a favore delle Associazioni Fondiarie (Bando 2018), l’area è stata dotata di sei vasche di abbeveraggio da 1.500 litri, servite da una rete idrica di oltre 3 km. Con tale contributo è stato inoltre possibile effettuare un primo intervento parziale di decespugliamento e diradamento.
In conformità a quanto previsto dallo statuto, parte dei proventi dell’attività è stata destinata alla sistemazione dell’area antistante il sagrato della chiesa, con l’allestimento di un barbecue ad uso dei numerosi turisti che frequentano il luogo. Nel perseguimento degli scopi statutari, è stato infine redatto un Progetto Pluriennale di Intervento che prevede, nel prossimo quinquennio, la realizzazione di ulteriori interventi di decespugliamento e diradamento, per il quale è stata presentata apposita domanda di contributo alla Regione Piemonte.
Oltre a quanto sopra, l’ASFO si propone di incrementare ulteriormente il proprio ambito di gestione tramite il conferimento di nuove superfici adiacenti, nonché l’assegnazione di quei terreni che ad oggi risultano silenti o abbandonati. È previsto inoltre l’avvio della certificazione per l’accesso al sistema dei crediti di carbonio.
Per quanto già realizzato e per il perseguimento degli ulteriori obiettivi, si ritiene indispensabile il sostegno amministrativo degli Enti Locali, una sempre maggiore attenzione da parte della Regione Piemonte, nonché il supporto tecnico-giuridico del Coordinamento delle Associazioni Fondiarie, di cui questa ASFO è socio fondatore.
