Asfo Alpe Envie - Seleygon
Borgata Indiritti 26 - Prali

Descrizione del contesto territoriale
L’ASFO Envie – Seleygon si trova nel Comune di Prali (TO), in Alta Val Germanasca, valle valdese e occitana, a circa 75 km da Torino. Il territorio compreso nell’ASFO è prettamente montano e si estende dai 1600 sino a oltre 2700 metri s.l.m., dalla borgata Ghigo (il capoluogo del Comune) fino a Punta Gardetta, anche chiamata Cima delle Liste. Esso comprende estesi boschi di conifere (principalmente larici, ma anche abeti bianchi e rossi, cirmoli etc.), radure erbose, pascoli, pietraie, antiche miniere di talco, laghi alpini (il Lago d’Envie) e torrenti. I terreni dell’ASFO costituiscono un tipico alpeggio di montagna, dove i margari portano il proprio bestiame al pascolo nella stagione estiva.
Gli abitanti delle borgate che compongono il Comune di Prali sono soprattutto dediti all’attività turistica, favorita dalle bellezze paesaggistiche della valle e dalla presenza di impianti sciistici di risalita funzionanti sia nella stagione invernale, che in quella estiva. Sino agli anni ’50 le attività prevalenti erano quella agricola, della lavorazione del legno e mineraria (le già citate miniere di talco, tuttora attive nella parte più bassa della valle). Vi sono ancora, tuttavia, alcune aziende agricole condotte dalle giovani generazioni, che portano avanti le tradizioni di famiglia e che lasciano ben sperare per il futuro del settore.
L’ASFO Envie – Seleygon è stata costituita nel 2019, ma trae origine da un antico consorzio di comproprietari, risalente probabilmente al basso medioevo. Le quote di possesso di ciascun proprietario erano espresse in antiche unità di misura, ossia in Soldi (in dialetto occitano, _Soout_) e i suoi sottomultipli, Denari (_Dënìe_), Punti (_Pounty_) e Atomi (_Atomme_).
1 Soldo = 12 Denari = 144 Punti = 1728 Atomi
Gli Atomi sono stati nel tempo soppressi a causa della loro misura estremamente ridotta. La somma totale dei Punti rappresentava il numero complessivo dei diritti in cui era suddivisa la proprietà consortile.
Il consorzio aveva non solo lo scopo di gestire l’alpeggio e il bosco comuni, attraverso precise regole condivise, ma anche un fine solidaristico. Ad esempio, ad ogni famiglia titolare di diritti del consorzio, indipendentemente dalla quota posseduta, era consentito di procurarsi gratuitamente dal bosco comune il legname necessario per costruire o riparare il tetto dei propri fabbricati.
Gli attuali soci dell’ASFO sono, dunque, in gran parte gli eredi dei predetti consorziati, che hanno deciso di scegliere questa forma associativa per poter meglio gestire e preservare il territorio per le future generazioni.

Descrizione dei progetti e delle attività
I progetti sinora realizzati attraverso i contributi regionali ricevuti sono la costituzione dell’ASFO e la dotazione di un Piano di Gestione pastorale e forestale dell'ASFO ai sensi della L.R. 21/2016 \- Bando 2019. Con la dotazione di tale strumento è stato possibile affittare l’alpeggio ad un margaro, secondo le corrette tecniche di carico e pascolamento, grazie anche alla predisposizione di vasche di abbeverata nei punti dove le mandrie non tendevano più a stazionare. Ciò ha migliorato di molto lo sfruttamento dell’alpeggio rendendolo più sostenibile.
Nel prossimo futuro, vi è in programma l'attuazione del progetto di manutenzione straordinaria della pista di accesso ai fondi dell'ASFO, finalizzato a migliorarne la percorribilità.