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Asfo Carnino

Via Upega, C/o Parco del Marguareis - Briga Alta

Foto associazione

Descrizione del contesto territoriale

Il territorio gestito dall’Asfo Carnino si estende tra i 1.200 e i 1.600 metri di quota, nel Vallone di Carnino, frazione del Comune di Briga Alta. Gli ettari conferiti sono circa 85: circa 60 ettari di bosco (in gran parte di recente formazione), 25 di pascolo e una quota marginale di coltivi, pari a 0,2 ettari, ancora gestiti direttamente dai proprietari. L’area è caratterizzata da terrazzamenti a ciglioni (le “fasce”), che negli ultimi decenni sono stati ricolonizzati da latifoglie — frassino, acero, ciliegio selvatico — e da arbusti come la rosa canina.

Prima dell’abbandono, iniziato nel secondo dopoguerra e completato negli anni Novanta, l’uso del territorio ha conosciuto un graduale passaggio dai coltivi ai prati da sfalcio e infine ai pascoli. Ancora negli anni Settanta e Ottanta una parte consistente dell’area veniva sfalciata, anche manualmente, e i covoni di fieno (le _mee_ nel dialetto brigasco) erano un elemento caratteristico del paesaggio. In quel periodo a Carnino risiedevano 5-6 famiglie dedite all’allevamento, seppur solo durante la stagione estiva. L’ultima azienda agricola, con un numero limitato di capi bovini, praticò l’alpeggio fino all’estate del 1994. Successivamente il territorio fu abbandonato, fatta eccezione per sporadici tentativi di pascolo non controllato, fino al 2012, anno di costituzione dell’Asfo — la prima in Italia. Oggi Carnino è quasi privo di residenti stabili ed è abitato principalmente da proprietari di seconde case, presenti soprattutto in estate e nei fine settimana.

Fondamentali per la nascita dell’Asfo, oltre alla disponibilità del primo nucleo di proprietari, sono stati la collaborazione con il Parco del Marguareis — di cui tutto il territorio di Carnino fa parte — e il supporto del professor Andrea Cavallero, già docente di Agronomia presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Torino. L’accordo con il Parco prevedeva da un lato la gestione del pascolo sulla base di un piano provvisorio; dall’altro, l’impegno dell’ente nel sostenere la ricerca e l’ottenimento di finanziamenti destinati alla conservazione e alla valorizzazione dell’area, mettendo a disposizione risorse economiche, mezzi e personale.

La vocazione del territorio è zootecnica. Dal 2012 al 2023 l’alpeggio è stato caricato con vacche da carne con vitelli; dal 2024 è invece composto in parte da vacche da latte e in parte da vacche in asciutta. Il piano di pascolo, adottato nel 2021, definisce il carico previsto distinguendo tra l’Alpe di Carnino Inferiore e quella di Carnino Superiore.

Per l’Alpe di Carnino Inferiore il carico previsto è di 35 UBA, mentre per l’Alpe di Carnino Superiore è di 25 UBA. Tali valori presuppongono l’adozione di tecniche di pascolo turnato con adeguate rotazioni, frequenti spostamenti dei recinti e dei punti acqua, e una valutazione del numero di giornate di pascolo in funzione dell’andamento stagionale. In situazioni di carenza foraggera o idrica, infatti, il numero di giornate può essere ridotto o aumentato rispetto al massimo teorico di 125 giorni (da inizio giugno a inizio ottobre).

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Descrizione dei progetti e delle attività

Per consentire il pascolo turnato ed evitare la formazione di sentieri dovuti allo spostamento degli animali, è stata realizzata una rete idrica che distribuisce acqua sulla maggior parte del territorio pascolabile. I punti acqua sono segnalati da pali ben visibili, così come le derivazioni dotate di rubinetti. L’Asfo mette a disposizione dell’allevatore vasche da 200 litri con galleggiante. L’acqua proviene in parte dall’eccedenza (troppo pieno) degli acquedotti e in parte da sorgenti o ruscelli; l’uso delle vasche con galleggiante consente di evitare sprechi.

All’interno di un rustico sono collocate 14 cisterne da 1.000 litri, utilizzate come serbatoio. Il deposito è alimentato dall’eccedenza di un acquedotto privato e, quando necessario, tramite un impianto a pompa alimentato da un pannello fotovoltaico, che solleva l’acqua proveniente da un acquedotto comunale situato a quota inferiore. Nella parte alta dell’alpeggio, alla Colla di Carnino, è stato realizzato inoltre un mini invaso alimentato da una microsorgente, che riesce a riempirsi solo a inizio estate, ma che permette di abbeverare la mandria anche nelle zone più elevate, dove non esistono altre sorgenti. L’Asfo ha in programma la realizzazione di un sistema di pompaggio, con pompa alimentata da pannelli fotovoltaici, per garantire il riempimento dell’invaso per l’intera stagione estiva.

Nel corso degli anni sono stati eseguiti interventi di diradamento forestale per ampliare o recuperare alcune superfici a pascolo. In prossimità dei due nuclei abitati sono state abbattute piante di alto fusto, in particolare frassini, per riportare luce alle case. Si tratta spesso di interventi a macchiatico negativo, soprattutto nelle operazioni di decespugliamento e contenimento del bosco di neoformazione. Tali attività vengono effettuate da personale dell’Alta Valle Tanaro, retribuito tramite i proventi dell’affitto dei pascoli o grazie a finanziamenti ottenuti attraverso bandi. Tra i soggetti coinvolti vi è la Cooperativa Agricola di Comunità di Ormea, che ha formato un gruppo di giovani di origine africana, specificamente addestrati alla manutenzione dei sentieri e alla gestione delle aree boscate. Periodicamente vengono anche organizzate giornate di corvée che coinvolgono soci e proprietari.

L’Asfo Carnino ha aderito alla Comunità Custode di Biodiversità “Pascoli Valle Tanaro – Carnino” e ha partecipato al progetto “Pietre preziose” della CIPRA, grazie al quale sono stati realizzati interventi di spietramento dei pascoli per ricostituire i cumuli di pietre (machée), importanti habitat per flora e fauna.

L’Asfo ha inoltre ottenuto in affitto parte dei locali della casa estiva dei frati cappuccini di Genova, destinandoli ad alloggio per i conduttori delle mandrie, ed è in procinto di adattarne una parte a locali per la lavorazione del latte, con l’obiettivo di ripristinare l’intera filiera lattiera, uno degli scopi perseguiti dall’associazione fin dalla sua costituzione.

Altre informazioni

Denominazione
Asfo Carnino
Referente
Francesco Pastorelli, Presidente
Anno Costituzione
2012
Numero di soci
25
Conferenti pubblici
0
Indirizzo
Via Upega, C/o Parco del Marguareis
Localita
Fraz. Carnino
Comune
Briga Alta
Provincia
CN
Email
francesco.pastorelli@cipra.org 
Area catastale totale
85
Area adibita bosco
60
Area adibita pascolo
25
Area adibita coltivo
0.2
Numero particelle
1300
Fabbricati in uso
Locale in affitto per soggiorno pastore (in corso realizzazione locale per lavorazione del latte); rustico adibito a deposito cisterne accumulo.
Altre infrastrutture
Strada consortile 
Piano di gestione
Realizzato nel 2020-21 con contributo  della Regione Piemonte,  L. R. 21/2016
Piano forestale
Piano Forestale Aziendale del Parco Naturale del Marguareis e Sito Natura 2000 IT1160057 “Alte Valli Pesio e Tanaro”
Piano di pascolo
Contenuto nel Piano di gestione