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Associazioni

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Asfo Champlas du Col e Janvier

Via Nazionale 46 - Sestriere

Foto associazione

Descrizione del contesto territoriale

L’associazione opera nel territorio catastale della sezione B del Comune di Sestriere, situato tra i 1.700 e i 2.200 metri di quota. L’area comprende il Sito d’Importanza Comunitaria (SIC-ZSC) “Champlas-Colle Sestriere” e rientra nell’Area Importante per l’Avifauna in Italia (IBA) “Valle di Susa e Val Chisone”.

Si tratta di un territorio di grande pregio ambientale e naturalistico, riconosciuto meritevole di tutela a livello comunitario secondo la Direttiva Habitat (92/43/CEE). L’obiettivo dell’Unione Europea è infatti quello di proteggere non solo le singole specie, ma soprattutto gli ambienti — gli habitat — nei quali esse vivono e si riproducono, attraverso la rete delle aree protette “Natura 2000”. Il SIC “Champlas-Colle Sestriere” è gestito dall’Ente di Gestione dei Parchi delle Alpi Cozie.

Nel biotopo “Champlas-Colle Sestriere” sono presenti biocenosi animali e vegetali rare: diverse specie di orchidee, rapaci come il Biancone, la Civetta nana e la Civetta capogrosso, e uccelli legati agli ecosistemi agricoli quali la Passera lagia, la Coturnice, la Quaglia e il Re di quaglie. A ciò si aggiunge l’insieme delle specie tipiche dell’habitat alpino. Gli agroecosistemi di questo tipo sono tra i più minacciati d’Europa, in particolare nelle zone montane, a causa dell’abbandono delle pratiche agricole. In questo contesto, gli abitanti di Champlas Janvier e Champlas du Col hanno costituito un’Associazione Fondiaria per gestire, tutelare e migliorare il territorio agricolo, boschivo e pastorale, con particolare attenzione alla conservazione della biodiversità.

L’associazione raccoglie l’eredità degli ultimi agricoltori di Sestriere, che per decenni hanno praticato un’agricoltura tradizionale capace di mantenere vive molte specie vegetali — tra cui importanti archeofite grazie allo sfalcio — e numerose specie animali. L’animale simbolo del biotopo può essere considerato la Passera lagia, un passeriforme simile al passero comune ma con una macchia gialla sul petto: a Champlas Janvier è presente la popolazione più consistente, che nidifica nei pressi della borgata, spesso in cassette-nido predisposte dai ricercatori. È una specie rara sulle Alpi italiane e oggetto di studi da circa trent’anni da parte del gruppo coordinato dal professor Toni Mingozzi.

L’Associazione Fondiaria, senza fini di lucro, riunisce i proprietari o aventi diritto di terreni con destinazione agricola, boschiva o pastorale, perseguendo una gestione che conservi e migliori i valori agricoli, paesaggistici e ambientali, e che tuteli il patrimonio storico, artistico e culturale del territorio, promuovendone al contempo la fruizione.

I principi e le modalità di gestione sono i seguenti:

1. I terreni vengono conferiti all’associazione specificando superficie e identificativi catastali.

2. L’associazione mira a sostituire alla gestione individuale — o all’abbandono — una gestione collettiva capace di ottimizzare il rendimento dei terreni.

3. I terreni dei soci sono amministrati in modo unitario.

4. L’associazione può concedere in uso o in affitto i terreni conferiti, ai soci o a terzi, purché la gestione avvenga secondo il piano di gestione e con l’obiettivo di recuperare e tutelare i valori agricoli, paesaggistici e ambientali.

5. Le entrate derivanti dagli affitti dei pascoli sono destinate prioritariamente alla manutenzione ordinaria, alla copertura delle spese e al miglioramento delle infrastrutture pastorali. Una parte può essere impiegata per interventi di pubblica utilità volti a migliorare paesaggio, fruizione e tutela del patrimonio storico, artistico e culturale.

6. L’associazione si occupa della realizzazione, miglioramento e manutenzione delle opere collettive necessarie al buon utilizzo dei terreni: manutenzione di sentieri e strade; creazione e gestione delle infrastrutture idriche; tutela del suolo; regolamentazione dell’uso dei fondi e dei diritti connessi, come il legnatico, nel rispetto del piano di assestamento forestale.

7. L’associazione può affidare a terzi la gestione delle superfici conferite, con l’obiettivo di garantirne la conservazione.

Foto associazione

Descrizione dei progetti e delle attività

L’area è suddivisa in 27 settori, gestiti attraverso pascolamento controllato con carichi determinati in base alla loro estensione e alle caratteristiche morfologiche. Una mandria bovina di circa 30 UBA, costituita principalmente da manze, gestisce il pascolamento dei settori posti nelle aree limitrofe alle borgate, utilizzati soprattutto a inizio stagione per esigenze gestionali e di pulizia. I settori vicini alla struttura d’alpeggio sono invece destinati al pascolo di capi a prevalente attitudine lattifera, per un carico complessivo di circa 70 UBA: la vicinanza alla stalla e la facilità di gestione consentono agli animali una buona produzione di latte, fondamentale per i prodotti d’alpeggio commercializzati dall’azienda conduttrice. I restanti settori sono affidati a una mandria da carne e rimonta, pari a circa 50 UBA, composta soprattutto da manze e vacche con vitelli.

La durata della permanenza delle mandrie nei diversi settori varia in funzione dell’andamento stagionale e dello sviluppo fenologico della vegetazione erbacea. La numerazione dei recinti riflette generalmente l’ordine di utilizzo, ma possono verificarsi modifiche dovute alla variabilità delle condizioni; tali variazioni vengono concordate con i rappresentanti dell’ASFO Champlas du Col e Janvier.

Durante la stagione di pascolo è dedicata particolare attenzione all’area individuata dall’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie come zona di nidificazione del Re di quaglie (_Crex crex_ L.). In tale area il pascolamento viene sospeso nei periodi più sensibili al disturbo.

Oltre alla gestione razionale del versante, l’ASFO Champlas du Col e Janvier aveva già previsto, nel piano di gestione del 2019, diversi interventi di miglioramento fondiario, in gran parte dedicati alla raccolta e gestione delle acque necessarie all’abbeverata. Queste opere, finanziate con risorse proprie, bandi comunitari o fondi comunali, sono sempre state concordate e autorizzate preventivamente dall’Ente di Gestione della ZSC. Il presente aggiornamento illustra quanto già realizzato e propone un elenco di opere da eseguire in futuro, che saranno sottoposte alle procedure autorizzative previste dalla normativa vigente.

Molte superfici avrebbero bisogno di essere recuperate, poiché l’abbandono ha favorito l’espansione di arbusti, in particolare _Rosa sp._ , e di alcune latifoglie montane. Tuttavia, una parte di queste aree si trova in zone acclivi, che renderebbero gli interventi antieconomici rispetto al potenziale utilizzo. Vi sono invece aree pianeggianti, facilmente accessibili, dove sarebbe possibile un recupero mediante allontanamento meccanico o manuale delle specie infestanti e, ove opportuno, tramite mandrature concentrate degli animali. Attualmente, tali interventi risultano difficilmente attuabili poiché l’ASFO gestisce un numero consistente, ma frammentato, di particelle; per interventi efficaci sarebbero necessarie superfici più estese e contigue. L’analisi di questa possibilità viene pertanto rimandata a un futuro Piano di Sviluppo Aziendale, che potrà includere, oltre ai terreni già conferiti, eventuali superfici silenti o abbandonate.

Gli interventi finora realizzati hanno riguardato principalmente la gestione delle risorse idriche e il ripristino della viabilità esistente. La questione idrica è infatti prioritaria per una corretta gestione pastorale, soprattutto in un contesto caratterizzato da anni di siccità crescente. L’ASFO Champlas du Col e Janvier percepisce un’unica entrata economica annuale dal contratto di affitto dei pascoli alla conduzione dell’alpeggio Grange Elps, circostanza che limita il numero di interventi realizzabili rispetto alle reali necessità territoriali. Il piano lavori del 2019 è stato quindi riorganizzato in base alle priorità, includendo anche opere non previste inizialmente ma divenute necessarie.

Nuove proposte — lavori previsti per il prossimo quinquennio

La gestione attuale dell’area ha confermato l’importanza di una razionale gestione delle risorse idriche di versante, particolarmente critica alla luce dell’accentuato periodo siccitoso che interessa il Piemonte nord-occidentale. Gli interventi proposti riguardano essenzialmente nuovi punti acqua per l’abbeverata, ottenuti tramite il ripristino di antiche captazioni un tempo utilizzate per le attività agronomiche o attraverso la manutenzione delle abbeverate già esistenti. Per i nuovi punti acqua è previsto il miglioramento e il potenziamento delle captazioni, ove possibile, anche al fine di collocare punti di abbeveraggio mobili con vasche in polietilene dotate di galleggiante e ridurre la dispersione di acque superficiali, prevenendo possibili fenomeni di dissesto idrogeologico.

Tutti gli interventi verranno sottoposti a confronto tecnico con l’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie, soprattutto quando ricadono sugli Habitat Prioritari della ZSC IT1110026 Champlas–Colle del Sestriere. Prima della realizzazione verrà avviata la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale (VinCa). Tra le opere proposte rientra anche il ripristino della viabilità esistente, in particolare la carreggiata del Sentiero Luigi XIV.

Collaborazioni attive

Regione Piemonte

Comune di Sestriere / Unione Comuni Via Lattea

Consorzio Forestale Alta Valle di Susa

Pro Loco / ATL Sestriere

Associazione Amici San Restituto (AASR)

Prof. Giuseppe Massazza / Monsignor Gaetano Bellissima

Città Metropolitana

Aurora Meccanica

Partecipazione a progetti

BIM

GAL EVV

La sede dell’Associazione, di proprietà comunale, è composta da due locali concessi in comodato d’uso gratuito dal Comune di Sestriere:

un locale al primo piano, utilizzato come sede legale, sede del “Museo del Carnevale alpino di Champlas” e sala polivalente per attività sociali e culturali, con servizi igienici;

un locale al piano terra con vano deposito e servizi igienici, destinato alle attività istituzionali, associative, culturali ed espositive.

L’Associazione Fondiaria, con risorse proprie e con il contributo del Comune di Sestriere, ha realizzato l’allestimento del Museo del Carnevale alpino di Champlas, patrimonio storico-culturale della comunità locale. L’AsFo cura la gestione del museo e l’organizzazione di eventi culturali correlati.Fine modulo

Altre informazioni

Denominazione
Asfo Champlas du Col e Janvier
Referente
Presidente: Luciano Gorlier
Anno Costituzione
2018
Numero di soci
75
Conferenti pubblici
0
Indirizzo
Via Nazionale 46
Localita
Frazione Champlas du Col
Comune
Sestriere
Provincia
TO
Email
assfochamplas@gmail.com
FaceBook
https://www.facebook.com/champlasducol
Instagram
https://www.instagram.com/assfo.champlas/
Area catastale totale
60.74
Area adibita bosco
Area adibita pascolo
60.74
Area adibita coltivo
Numero particelle
1481
Fabbricati in uso
Altre infrastrutture
Piano di gestione
Piano forestale
Piano di pascolo
Solo in parte